RICERCA DI ANOMALIE E GUASTI: UN AIUTO PUO' ARRIVARE DA UN'ACCORTA PROGETTAZIONE
D'accordo - la manutenzione non è solo su guasto - ma c'è sempre da mettere in conto, per un professionista o un'impresa installatrice del settore elettrico, l'eventualità di un intervento in campo per individuare e risolvere il problema che affligge un impianto elettrico. Questa attività può essere assai laboriosa, anche per impianti di modeste dimensioni dedicati a uso domestico o di piccolo terziario.
Nel diagramma di flusso seguente sono riportate, in forma generale, le fasi che compongono l'attività di ricerca di una anomalia. Quest'ultima, come è noto, non sempre consiste in un guasto dell'impianto elettrico utilizzatore: può essere anche addebitata ad un funzionamento anomalo del carico.
E' il primo compito del tecnico manutentore indagare, anche intervistando gli utenti dell'impianto, per qualificare il tipo di anomalia. Ciò fatto si può dedicare ad intervenire sul carico, in caso di un suo malfunzionamento, oppure ad individuare il guasto che può essere:
👉 corto circuito
👉 guasto a terra
Completata questa fase si passa al ripristino del guasto, normalmente consistente in un cedimento dell'isolamento verso massa o tra punti a diverso potenziale.
L'intera attività può durare anche molto tempo e, alle volte, può richiedere più di un intervento (guasti in divenire o guasti legati a condizioni esterne). Ecco che grande importanza assume in tale ricerca l'avere un impianto elettrico ben sviluppato su più circuiti: questo è infatti utile a chi utilizza l'impianto per limitare l'estensione del disservizio causato dall'intervento della protezione (termica, magnetica o differenziale) ma anche al manutentore per effettuare la ricerca agendo su settori e non sull'intero impianto.
Questo aspetto è assai rilevante soprattutto nei confronti del guasto a terra che, così come riportano studi effettuati, costituisce il 70% dei guasti elettrici.
Ad esempio, la suddivisione dell'alimentazione delle prese su tre circuiti come rappresentato nello schema a lato, è un buon compresso fra costo di impianto e selettività del guasto a massa: infatti l'intervento del differenziale avverrà per un guasto su ogni circuito protetto da interruttore magnetotermico ma sarà agevole - anche per l'utente in prima battuta - individuare ed isolare il circuito guasto procedendo ad alzare singolarmente ciascun interruttore fino ad avere lo scatto del differenziale.
La situazione può essere ovviamente migliorata dotando ogni circuito di protezione differenziale; ciò a scapito, ovviamente, del costo dell'impianto.
La manutenzione non va mai trascurata - nemmeno nella fase di progetto - perché alle volte bastano piccoli accorgimenti tecnici, molto spesso consigliati da norme e guide CEI, per tutelare la continuità di servizio dell'utente dell'impianto elettrico e per ottimizzare l'intervento tecnico di ricerca guasti e di ripristino.

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